Torna la serie acclamata dalla critica. Hanno detto del più recente episodio:
- "Ma stai bene?"
- "Innanzitutto ridimensioniamo"
Continuo noncurante dei commenti di questi hater per raggiungere uno dei miei due obiettivi: o il definitivo internamento presso una struttura psichiatrica o un contratto a tempo indeterminato come ospite de La Zanzara.
Oggi ho ricevuto un’ottima risposta negativa ad un’application per un lavoro che non mi entusiasmava ma che consideravo “facile” dal momento che avevo parlato lungamente con uno di questi alla Career Fair di Sciences Po per due anni di fila e mi ero fatto controllare da lui lettera e CV prima di mandarli. Lui ha risposto così:
Ciao Giacomo
Ho spinto in interno ma mi dicono che vogliono vedere qualcosa di più sul lato sustainability per fare lo stage da noi.
Ci sono altri ragazzi che hanno un background con già esperienze in ESG e simili quindi preferiscono andare avanti con quelli.
In bocca al lupo con i prossimi step ed altre opportunità!
Così dopo due giorni senza manco un'intervista. Capisco tutto ma capitemi quando gli auguro l'arrivo del peggior mona di Sciences Po (avendo questi già esperienze in ESG penso che sarò esaudito). Questa doveva essere la fast track: ci parliamo, ci conosciamo, mostro per due anni interesse, è di Padova. E comunque non va. La slow track è quella delle application, di fare l'elemosina su LinkedIn, di rivedere progressivamente al ribasso i propri standard.
Mi rifiuto di accettare che questo sia il metodo per trovare un lavoro, specialmente considerata la quantità di imbecilli che incontro ogni giorno anche (e soprattutto) in queste università di cosiddetta "élite". Le mie cover letter dicono - come quelle di tutti gli altri - che sono eager to learn, che ho versatile and adaptable skills, e che the complexities of sustainable development intrigue me deeply. Questo, invece, è quello che vorrei che dicessero:
Buongiorno,
Ho fatto Sciences Po ma me ne dissocio. Ho fortunatamente letto delle cose nel frattempo che costituiscono il 99% di quello che so. Non sono un drago ma giuro di essere meno rincoglionito della media dei miei compagni. In particolare, non faccio il mitomane su LinkedIn, non me la tiro, non sono un sociopatico, sono in grado di esperire le più basiche funzioni vitali e sociali. Se usciamo a pranzo o a cena giuro che so come tenere una conversazione.
Non so che voglio fare, ma può essere che il vostro settore mi piacerà. Sono in generale curioso e mi interesso di tante cose. La bullshit mi fa bollire il sangue, ma sarei ben felice di lavorare tanto per qualcosa di concreto. Se vengo da voi faccio quello che mi dite.
Cordiali saluti,
Giacomo Da Ros
Sogno un mondo dove una lettera del genere funzioni e non risulti in una segnalazione alla DIGOS. Quanto è ipocrita (e probabilmente inefficiente) scrivere tutti la stessa lettera con ChatGPT e venire scelti praticamente a caso? Se mai farò qualcosa (al momento dubbio) che mi permetterà di stare dall'altra parte accetterò solo cover letter di questo tipo.
Questa primavera ho contattato direttamente 54 persone che facessero Public Affairs per semiconduttori. Di 54 persone ho parlato con una che mi ha mandato a fare un'intervista da un suo cliente, che mi ha preso perché ha paura di lei. Non è andata bene e ne ho parlato qui. 54 messaggi per trovare uno stage mediocrissimo: metodo quindi probabilmente da scartare. Ma come si fa allora? Quando entro su LinkedIn, dopo essermi lungamente arrabbiato e depresso a vedere che gente trova un lavoro, vado su Jobs e mi blocco. Che cerco? Economics? Intern? Digital? Ovviamente questa roba la vedono in milioni e il 90% ha fatto un'università vera, quindi non ci sono possibilità che prendano me.
Confesso che lamentarsi non manca di soddisfarmi nel brevissimo termine. Nel breve termine però bisogna trovare qualcosa e non so come si fa. Bea chiama tre persone alla settimana: non so dove le trovi ma fa benissimo. Io continuo ad incattivirmi ogni giorno di più con tutto questo sistema ipocrita e so che andando avanti così mi ritroverò con the short end of the stick. Ho lo stampino di ScPo (che non si merita l'1% del suo valore) e lo butto perché non so come usarlo. Pensare di fare questa cosa una decina di volte nella vita è terrificante.
Sono comunque contento che ci sia traccia pubblica della mia inesorabile discesa verso la pazzia. I precedenti instalments sono qui.